pubblicato mercoledì, 30 aprile 2008 ,13:11

E' tutta la mattina che ci penso, e che mi gira in mente, forse attirata dai giorni che seguiranno, che mi vedranno ritornare in piemonte per la solita visita. Risuona nelle mie orecchie, con un che di nostalgico, come a leggere i ricordi di qualunque tipo, legati al passato. Che strano, fai di tutto per cambiare la tua vita e poi pensi al passato e qualcosa ti si annida nei tuoi antri più bui, come qualcosa di buono di cui non vuoi perdere il ricordo. E anche se questa canzone mi lega ad una vecchia fiamma, che non vedo ormai da anni, ogni tanto risale nitida come un cielo limpido, e si porta con se un carico di emozioni, non legati alla storia che abbiamo vissuto, ma solo a a fare da promemoria al significato della vita... la vita è fatta solo di momenti, di cose fra il sogno e la realtà...

JULIO IGLESIAS

MOMENTI (Momentos)

Di notte si passavano le ore
parlando a fil di voce io e te
e l'alba, fra carezze e discussioni,
nasceva dentro me.

Cercavo un po' di musica alla radio
e tu, che sempre preparavi il mio caffè,
e io appena fuori casa tua
sognavo già con te.

Vivevo un'autentica magia;
sapevo ogni giorno un po' di te.
Amante della vita
e tu amante della mia,
noi scoprivamo quello che non c'è.

Ma è che tutto passa e va via
e che ritorna grigio il cielo blu.
Ci restano i ricordi:
momenti che non torneranno più.

Ricordo quante volte abbiamo detto
che niente al mondo mai ci cambierà...
Gli amici che sentivan quei discorsi
son matti quelli là!

E io che mi perdevo nel tuo corpo, e tu
lanciavi i tuoi sensi in libertà.
Immersi nel silenzio della notte
dormiva la città.

La vita è fatta solo di momenti,
di cose fra il sogno e la realtà;
ma solo quando perdi,
che non puoi tornare indietro,
capisci che valore il tutto ha.

Adesso so cos'è la nostalgia
che dentro dolcemente scende giù;
illumina i ricordi:
momenti che non torneranno più.


Forse è l'età, la consapevolezza che non potrai avere più i 20 anni, che non hai più l'età per fare le cose senza pensare, e che ogni cosa ha il suo prezzo. Il peso dei 40, che ti dice che ogni cosa ha un sapore più profondo di quando provavi la stessa cosa a 20. 44 sono un bel libro di storie scritte, alcune col sangue, alcune sulla pelle, altre soffi leggiadri che scorrono le pagine velocemente.

La vita è fatta solo di momenti...

e io li rivedo ogni volta che faccio quel viaggio.

postato da elleeci · commenti (2)
tags: gli scritti di cri
pubblicato martedì, 29 aprile 2008 ,09:37

Quando penso alle mie ginocchia, cado nell'assurdo. Passo momenti di vera sofferenza, dove non c'è pastiglia che tenga, dove il mio corpo impara a convivere con il dolore, non lancinante, ma continuo, interminabile ronzio che non perde battuta. Poi, spazientita di soffrire, di sottostare al dolore, di risparmiarmi come forma di protezione, prendo ed infilo le scarpe per correre. I primi passi sono sempre difficili, perchè il dolore ce la mette tutta a farmi ritornare sulle mie decisioni, ma poi, vinco e corro, non libera e sciolta, è normale, ma libera dal dolore, che il vento nelle orecchie, ostacola "all'ascolto". Non sento più nulla e il cuore va, e le gambe vanno, e lo spirito è libero. Questo è il rapporto che ho con il mio corpo. Ieri sera, dopo una "quasi" settimana di sofferenza e di troppo ascolto, sono andata ad allenamento, non convinta di nulla, senza prepararmi in anticipo, ma con tanto di borsa accessoriata di tutto, anche per la doccia, ed ho pensato che avrei deciso all'ultimo: così è stato. Ho indossato le mie ginocchiere, ormai considerate le mie articolazioni di riserva, e le scarpe da calcetto. Risultato: riscaldamento e 20 minuti di partitella con le ragazze che tutto hanno fatto tranne risparmiarmi. Dolore: zero. Risveglio: qualche doloretto muscolare. Insomma... un vaff.. ci starebbe proprio, ma a capirle ste due... che sia che devo correre tutta la vita?

postato da elleeci · commenti
tags: gli scritti di cri
pubblicato lunedì, 28 aprile 2008 ,14:06

Oggi è lunedì, e l'aria del primo giorno di una settimana di ferie, non sente differenza da quella degli altri giorni. L'avevo deciso, che alla prima occasione avrei ridipinto la cucina, e così oggi sono alle prese sul da farsi. Certo, la cucina è uno di quei locali antipatici da "rinfrescare", perchè custodisce sempre parecchie cose da ripulire e risistemare, e poi l'unto di chi usa davvero la cucina, comunque lo trovi, e nei punti alti è sempre li, appiccicoso più che mai. Certo, non è grossa, presto rimedierò a tutto, e finalmente metterò pace alla mia voglia di sistemare... fino alla prossima.

postato da elleeci · commenti (2)
tags: gli scritti di cri
DiversaMente

menti in sincrono sotto una luce diversa
Blogger: elleeci

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
commenti recenti
Links
Chi ci legge
Archivio
Chi scrive
Contatti
feed
counter
visitato *loading* volte
credits

template by Migghy
image from www.allposters.it
Donne sedute sulla terrazza del caffè
Statistiche