
Era un po' che meditavo il da farsi, e tutto di un tratto mi è venuto l'istinto definitivo per la decisione: sabato siamo partite con l'intenzione di fissare una data, ma in realtà la data prestabilita era già quella dal destino, e così da allora, questo disegno adorna il mio braccio. Scelta consapevole e mirata fino all'ultimo chiaroscuro. Il disegno è mio: il geco, simbolo dell'adattamento non è a caso. Gli ideogrammi vicino ai musi sono "luce" (che è anche il significato del nome del mio amore) ed "amore"; quelli ai lati sono "acqua" e "fuoco" a simboleggiare gli estremi della vita, così come pace interiore ed irrequietezza. Penso che più meditato di così non poteva esistere!
Apro la mia pagina di splinder, e solo leggendo, mi rendo conto che l'ultimo post è di martedì scorso. Certo, è stata una settimana troppo pesante al lavoro per rendermene conto, e troppo stressante, per tornare a casa ed avere idee da condividere. Se vogliamo, nemmeno oggi gira tanto bene, perchè ovunque mi giro, vedo macchinazioni, giochi sporchi e tutto il peggio del peggio possa capitare in vita.
Al lavoro, chi non essendo presente il capo reparto, ne approfitta per farsi i cavoli suoi... accendi la tv, e la politica impazza impazzita, presagendo che tutto ciò che è stato di nostro sacrificio, "qualcuno" lo godrà spudoratamente facendo letteralmente carte false, per far quadrare i conti agli occhi dei più "farlocchi".
Non bastasse questo, anche nelle situazioni che dovrebbero rilassare il cervello quali lo sport delle mie dilettanti, trovo macchinazioni, mancanza di spirito evolutivo, insomma... perdita di tempo. Il tempo, è sempre prezioso a tal punto che a volte vorresti avere giornate di 36 ore, viene sprecato o meglio mal utilizzato a favore del puro aspetto ludico. ma il calcio non è solo il gioco di conquista del pallone con finalità di condurlo dentro una rete! Dietro a questo c'è tanto lavoro atletico, per l'ottimizzazione delle prestazioni personali, e per ultimo, ma non ultimo il lavoro tattico, perchè si può correre ore, ma senza meta non si volge a nulla... addirittura se hai una meta, spesso hai bisogno di meno lavoro atletico. Ma più passa il tempo, e più mi rendo conto che si vive un'epoca dove non si da valore alle cose, anche quelle più piccole, e si spreca, a favore degli interessi altrui o semplicemente lasciandosi andare, come pecore al pascolo,
con il bisogno di avere un cane che puntualmente pizzichi il posteriore e che ci ricordi che non è così che si fa, perchè noi non siamo abbastanza grandi e responsabili da sapere che non è così che ci si comporta. Che tristezza!
Che voglia di non far niente! Piove e gira in triste. Le mie quattro ore di lavoro sono state sufficenti per spezzarmi in due (colleghi bastardi che pensano sia il loro facchino). Tornata a casa per un pasto frugale, c'è voluta tutta la volontà di rialzarmi dal tavolo, che se per errore mi fossi buttata sul letto, col cavolo che leggevate qualcosa! E pure, conquistandomi la mia mezzora di relax davanti al pc, i rintocchi di ieri, di quella mezz'ora di lavoro aerobico fatto in palestra, poco mi fanno godere della gioia di stare seduta.
Certo, il Narciso che è in me pensa che se un po' fa male, vuol dire che rassoda, e che se rassoda, forse un giorno ritornerà come ai bei tempi di Formentera, dove c'era chi pure ci faceva le foto... o forse fa solo male e che i bei tempi (sob) non tornano più (leggasi: invecchiare è una bella fregatura)!